Jet HR ha raccolto 25 milioni di euro in un Series A guidato da Base10 Partners, al suo primo investimento in Italia. La società porta così a 41,7 milioni il capitale raccolto nei primi due anni di attività.
La startup è stata fondata da Marco Ogliengo e Francesco Scalambrino per ridurre il lavoro manuale che circonda paghe, contratti, presenze e adempimenti del personale. Nel round entrano risorse destinate quasi interamente allo sviluppo del prodotto.
Il software incontra il diritto del lavoro
Il payroll italiano è un mercato ampio e regolato, con contratti collettivi, scadenze e casistiche che cambiano spesso. È proprio questa complessità a creare una barriera per i prodotti internazionali generalisti.
Jet HR vuole costruire una piattaforma verticale per il mercato locale, collegando il software alla consulenza del lavoro. La società ha annunciato più di dieci nuovi moduli oltre al nucleo dedicato alle buste paga.
Base10 sceglie l’Italia
L’ingresso di Base10 segnala interesse per software nazionali capaci di diventare infrastruttura in settori pieni di regole. Il fondo ha esperienza in fintech e SaaS e porterà un proprio rappresentante nel consiglio della società.
La sfida è mantenere affidabilità mentre crescono clienti e moduli. Nell’amministrazione del personale, un prodotto veloce ma impreciso non è un vantaggio: ogni errore finisce sulla busta paga di qualcuno.
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