Akamas ha raccolto 10 milioni di dollari da United Ventures nel suo primo round istituzionale. Moviri, gruppo da cui la società è nata, resta azionista strategico di minoranza e cede il controllo operativo.
Il prodotto ottimizza automaticamente configurazioni di applicazioni, infrastrutture cloud e cluster Kubernetes. L’obiettivo è trovare un equilibrio tra prestazioni, affidabilità e costo senza obbligare i team a una lunga sequenza di test manuali.
Boston come porta d’ingresso
Il capitale finanzierà la prima sede statunitense, prevista a Boston. La società vuole assumere in ingegneria, vendita e marketing e avvicinarsi ai grandi clienti nordamericani che gestiscono ambienti cloud complessi.
Akamas prevede anche una versione SaaS della piattaforma, nuove funzioni per Kubernetes e integrazioni con strumenti di osservabilità e cloud provider.
L’ottimizzazione dopo il boom del cloud
Le imprese hanno spostato carichi sul cloud per guadagnare flessibilità, ma spesso hanno scoperto costi difficili da prevedere e sistemi sovradimensionati. È lo spazio in cui Akamas prova a inserirsi.
Il mercato è affollato e comprende servizi dei cloud provider e piattaforme specializzate. Per emergere, la società dovrà dimostrare che l’ottimizzazione autonoma produce risparmi misurabili senza mettere a rischio applicazioni critiche.
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