Tau Group ha chiuso un’estensione da 11 milioni di euro del proprio Series B. CDP Venture Capital e Santander Alternative Investments, attraverso il Santander InnoEnergy Climate Fund, hanno guidato l’operazione con gli investitori già presenti.

La società torinese sviluppa rivestimenti protettivi e fili isolati per motori, trasformatori e generatori. Sono componenti poco visibili ma decisivi per efficienza, durata e dimensioni delle macchine elettriche.

Dal laboratorio alla fabbrica

Il round coincide con l’aumento della capacità produttiva in un nuovo stabilimento. Tau ha firmato accordi di fornitura a lungo termine con partner automotive e deve passare da volumi pilota a consegne industriali.

È un momento delicato per una deep tech. La tecnologia ha già trovato interesse commerciale, ma produzione, qualità e puntualità diventano importanti quanto i brevetti.

Elettrificazione senza slogan

La crescita dei veicoli elettrici aumenta la domanda di motori più efficienti e materiali capaci di sopportare temperature e tensioni elevate. Migliorare il filo può ridurre peso e perdite dell’intero sistema.

Il vantaggio di Tau dovrà reggere la prova dei grandi volumi e delle certificazioni automotive. Gli 11 milioni servono soprattutto a costruire quella affidabilità industriale.

Fonte consultata

CDP Venture Capital — annuncio dell’operazione

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