Sibill ha portato a 6,2 milioni di euro il capitale complessivamente raccolto, con l’ingresso di Keen Venture Partners. Restano nel capitale Exor Ventures, Founders, Global Founders Capital, Not Boring, Banana Capital e Plug and Play.

La società è stata fondata da Mattia Montepara, Lorenzo Liguori e Dario Prencipe per dare alle piccole e medie imprese una vista aggiornata su liquidità, incassi e pagamenti.

La tesoreria fuori dai fogli di calcolo

Molte PMI gestiscono ancora la cassa attraverso esportazioni bancarie, fogli di calcolo e scambi con il commercialista. Sibill collega conti e scadenze per costruire previsioni e controllare i flussi.

Il prodotto si colloca tra software contabile e servizi bancari. Per funzionare deve integrare fonti diverse e restituire informazioni comprensibili anche a chi non ha un reparto finanziario strutturato.

Preparare il round successivo

Le nuove risorse finanziano vendita e sviluppo e servono a portare la società verso una raccolta più grande. L’ingresso di un investitore internazionale amplia la rete oltre l’ecosistema italiano.

La concorrenza nel software finanziario per PMI cresce rapidamente. Sibill dovrà difendere il vantaggio costruito sulla conoscenza dei processi locali e trasformarlo in una distribuzione efficiente.

Fonte consultata

Sibill — comunicato sull’operazione

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