D-Orbit ha completato un Series C da 150 milioni di euro. Tra gli investitori figura Neva SGR, che aveva già sostenuto la società di Fino Mornasco attraverso il fondo Neva First.

Il primo closing, annunciato all’inizio del 2024, valeva circa 100 milioni. L’estensione ha portato il round a una dimensione rara per lo space tech europeo e ha aggiunto nuovi partner industriali e finanziari.

Il camion dell’orbita

D-Orbit è conosciuta soprattutto per ION Satellite Carrier, un veicolo capace di trasportare piccoli satelliti e rilasciarli in orbite dedicate dopo il lancio. Il servizio riduce alcuni vincoli dei passaggi condivisi sui razzi.

La società lavora anche su calcolo cloud nello spazio e manutenzione in orbita. Sono attività più complesse del semplice trasporto e potrebbero diventare una parte importante dell’infrastruttura satellitare europea.

Capitale per una filiera industriale

Il round finanzia sviluppo tecnologico, crescita operativa e possibili acquisizioni. D-Orbit ha indicato anche l’economia circolare spaziale, con l’idea di recuperare valore dai detriti, tra le direzioni di lungo periodo.

Nello spazio i tempi e i costi dell’hardware restano elevati. Il capitale raccolto dà margine, ma i risultati si misureranno nella regolarità delle missioni e nella capacità di trasformare progetti sperimentali in contratti ricorrenti.

Fonte consultata

Intesa Sanpaolo — Neva SGR

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