Beelzebub ha chiuso un seed da 3 milioni di euro guidato da United Ventures. Il nuovo capitale si aggiunge a un pre-seed da 300 mila euro e porta la raccolta complessiva a 3,3 milioni.

La società è nata attorno al progetto open source avviato da Mario Candela nel 2021 e si è costituita nel 2025. Il punto di partenza è semplice: in una rete aziendale bisogna lavorare come se l’attaccante fosse già entrato, non limitarsi a proteggere il perimetro.

Un circuito tra attacco e difesa

La piattaforma riunisce tre prodotti. Arcangelo simula attacchi contro l’infrastruttura, Beelzebub Cloud inserisce servizi-esca che fanno emergere gli intrusi e Caronte analizza il malware catturato. Le informazioni raccolte in una fase alimentano quella successiva.

Il software può funzionare nel cloud oppure negli ambienti del cliente. Questa seconda opzione conta per aziende e istituzioni che non possono inviare file sospetti o dati sensibili a servizi esterni.

Ricerca a Milano, vendite tra Roma e San Francisco

Il round finanzierà nuove assunzioni nella ricerca, l’apertura di uffici commerciali a Roma e San Francisco e la crescita in Europa. La società sta lavorando anche sulla protezione degli agenti AI, una superficie d’attacco ancora poco standardizzata.

Beelzebub arriva al mercato con una comunità di ricercatori e un prodotto già usato da professionisti della sicurezza. La sfida, adesso, è trasformare quella credibilità tecnica in contratti ricorrenti senza perdere la velocità con cui il progetto open source si è sviluppato.

Fonte consultata

United Ventures — nota d’investimento

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