BetaGlue Therapeutics ha portato a 24 milioni di euro il finanziamento raccolto nel 2024. L’ultimo tassello è un investimento da 6 milioni della Fondazione ENEA Tech e Biomedical.
Il totale comprende anche 8 milioni di equity annunciati a giugno e 10 milioni assegnati dallo European Innovation Council Accelerator, divisi tra contributo e componente azionaria.
Radioterapia dall’interno
La società sviluppa YntraDose, una piattaforma pensata per rilasciare radiazioni in modo localizzato su tumori solidi non resecabili. L’obiettivo è colpire il tessuto malato limitando l’esposizione delle aree sane circostanti.
Il programma è ancora sperimentale. La stessa società precisa che il prodotto non è approvato per l’uso sull’uomo né per la vendita, una distinzione essenziale quando si parla di innovazione clinica.
Un capitale fatto di più strumenti
L’operazione mostra come una medtech possa combinare capitale privato, fondi pubblici e programmi europei. Ogni componente ha tempi e condizioni differenti, ma insieme permette di finanziare studi e sviluppo industriale.
La prossima prova non sarà un altro annuncio finanziario. Saranno i dati preclinici e clinici a stabilire se la tecnologia può diventare una terapia utilizzabile in ospedale.
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